Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo
23 novembre 2025 – Anno C
In che cosa consiste la regalità di Cristo? In che senso Cristo è re dell’universo?
Il Vangelo ci mostra un fatto sorprendente. Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, la gente è presa da entusiasmo e cerca Gesù per proclamarlo re; ma Egli fugge sul monte e resta solo a pregare (cfr. Gv 6). Il Vangelo non lo dice ma probabilmente Gesù pianse: è tanto logico questo pianto perché in quel momento era apparsa maggiormente la distanza tra Dio e l’uomo, tra le vie di Dio e le vie dell’uomo. Invece – ecco la cosa terribile e meravigliosa – nel momento della Passione, della derisione, nel momento in cui Dio ci appare in difficoltà, in questo momento egli dice: Io sono re! (Gv 18). Perché avviene questo? Perché davanti a Dio il valore più grande è il dono di sé e quindi Dio è vincitore solo quando può darci la prova del dono totale; Dio è vincitore quando riesce ad inserire nelle trame dell’egoismo umano un raggio di luce divina: un raggio d’amore! Eccoci allora alla scena della croce: con i criteri umani di giudicare le cose essa è una scena di sconfitta, ma nella logica di Dio è l’inizio del trionfo; umanamente parlando la crocifissione è un fallimento, ma secondo il criterio di Dio è la massima vittoria, perché è il momento della massima carità. Si, la croce è la grande vittoria di Dio ed è proprio la croce la misura della nostra capacità di aderire a Dio in Cristo. Guardiamo la scena del Vangelo: un gruppo sta a guardare a distanza: è la risposta della totale indifferenza; un gruppo deride: è la risposta dell’ostilità; un malfattore apre il cuore: è la risposta della disponibilità. La vittoria di Dio sta proprio nella fede umile del malfattore: in quest’uomo è iniziato il Regno di Dio e a Dio basta questa vittoria perché il suo trionfo sta nell’insegnarci a donare; Dio vince quando il cuore di qualcuno si rinnova e si accende di carità.
Due logiche si intrecciano nella storia umana, due misure si contrappongono: il regno di Dio che punta sulla carità e il regno del peccato che punta sull’egoismo. Il regno di Dio appare crocifisso, incredibilmente fragile, eppure è il regno che vince, perché è di Dio! Siamo su questa linea evangelica? Le nostre scelte mirano alla regalità attraverso la croce/dono? Il mondo non ci riconoscerà come cristiani, se non assomigliamo al modello: a Cristo re nella croce e attraverso la croce! Niente ci faccia paura: né la debolezza, né le incomprensioni, né il peccato.
Dalla croce quotidiana in cui tutti viviamo, lanciamo il grido e la supplica del buon ladrone e attendiamo con fiducia la risposta che il Signore ha pronta anche per noi: Oggi sarai con me in Paradiso!
don Simone